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Biografia

È professore ordinario, titolare della Cattedra di Sociologia del Lavoro presso l’Università di Roma “La Sapienza” e Direttore scientifico della S3.Studium di Roma.

 

Nato a Rotello (Campobasso) il primo febbraio 1938.
Alla morte del padre, la famiglia si trasferisce a Sant’Agata dei Goti (Benevento), dove Domenico conclude le elementari. Frequenta il ginnasio a Caserta e l’Università a Perugia, dove si laurea con una tesi in Storia del Diritto e il massimo dei voti. Durante l’ultimo anno di università, comincia a coltivare gli studi di sociologia: soprattutto la sociologia americana (Parsons e Merton) e la sociologia francese (Friedeman, Naville, Touraine, Crozier). Accanto a questi, è attratto da maestri come Camus, Sartre, Levy-Strauss e da tutta la cultura francese di quegli anni. Per un triennio farà la spola con Parigi e si specializzerà in Sociologia del Lavoro.

 

La prima esperienza professionale di sociologo è all’Italsider di Napoli dove partecipa a una ricerca diretta da Giuseppe Galasso, per studiare il comportamento sindacale e i gruppi informali in fabbrica. E’ questo il periodo in cui inizia l’intensa collaborazione con la rivista “Nord e Sud”, la frequentazione di meridionalisti come Francesco Compagna, di scrittori come Domenico Rea e Raffaele La Capria, di registi come Francesco Rosi. Intensa anche l’amicizia con Danilo Dolci e il suo gruppo di Partinico.

A partire dal 1961 è assistente alla cattedra di sociologia presso l’Università di Napoli e stringe amicizia con Franco Barbagallo, Cesare de’ Seta, Massimo Galluppi, Massimo Lo Cicero, Antonio Vitiello.
Terminata la ricerca all’Italsider, nel 1963 De Masi si trasferisce a Milano dove viene assunto in un’azienda del gruppo Finsider come responsabile delle selezioni, della formazione e dell’organizzazione del personale. Fino al 1966 ricopre cariche manageriali presso alcune aziende del gruppo Finsider per le quali cura l’avviamento degli stabilimenti di Dalmine e di Livorno.
Fa la spola tra tutte queste località e l’Università di Napoli, dove continua a insegnare sociologia. Frequenta a Milano il Circolo Turati, conosce Paolo Grassi, Leonardo Sciascia e molti altri intellettuali.
Con Giorgio Del Mare, Vito Volpe e un altro paio di manager innovatori, fonda l’Associazione Italiana Formatori (Aif) di cui, successivamente, sarà presidente. Durante questi anni trascorre le vacanze estive a Pollina (Palermo) dove partecipa attivamente a un movimento per lo sviluppo culturale e turistico del paese attraverso la realizzazione di un teatro all’aperto progettato dall’architetto Tonci Foscari.

Nel 1966 si trasferisce a Roma dove abita tuttora. Fino al 1979, insegna sociologia dell’organizzazione presso il Centro Iri per lo Studio delle Funzioni Direttive Aziendali (IFAP). Dal 1980 si dedica esclusivamente all’insegnamento universitario, alla formazione e alla ricerca socio-organizzativa.
Ha fondato ed è stato presidente della SIT, Società Italiana per il Telelavoro. E’ past-president dell’ In/Arch, Istituto Nazionale Architettura.

Ha tenuto conferenze e svolto ricerche in tutto il Brasile, dove è cittadino onorario di Rio de Janeiro. Ha viaggiato, tenuto lezioni e conferenze anche in molti altri Paesi, tra cui Stati Uniti, Cina, Egitto, Marocco, Repubblica democratica del Congo, Messico, Venezuela, Argentina.

Attività

Insegnamento
Dal 1966 al 1977 De Masi ha insegnato a Roma Sociologia delle organizzazioni presso il Centro Iri per le funzioni direttive aziendale (Ifap). Al Centro, presieduto da Pasquale Saraceno e diretto da Aldo Fabris, insegnavano contemporaneamente anche Gianni Billia e Gino Giugni. Nel 1968 ha vinto il concorso come professore di Sociologia all’Università di Sassari, dove ha insegnato insieme a Bassanini, Zagrebeski, Onida, Luigi e Giovanni Berlinguer. Dopo tre anni di insegnamento in Sardegna, è passato all’Istituto Universitario Orientale di Napoli. Poi, sempre a Napoli, ha insegnato “Metodi e tecniche della Ricerca Sociale” all’Università Federico II. A partire dal 1976 è ordinario di Sociologia del Lavoro all’Università “La Sapienza” di Roma dove è stato anche preside della Facoltà di Scienze della Comunicazione. Ha avuto come colleghi Umberto Cerroni, Tullio Tentori, Franco Ferrarotti, Aris Accornero, Federico Butera.

Tiene conferenze e svolge lezioni sui temi di sua competenza.

 

S3.Studium

Nel 1978, per supplire alla mancanza di master universitari, fonda la S3.Studium, una scuola di specializzazione triennale in scienze organizzative per neo-laureati. La Scuola non ha scopi di lucro, gli allievi pagano una quota minima per coprire le spese vive, gli insegnanti e i tutor non sono pagati e, convinti che l’insegnamento sia un privilegio, contribuiscono finanziariamente alle spese dell’istituzione.
La Scuola intende formare i giovani professionisti al miglioramento costante della qualità del lavoro e della vita attraverso il rigore dei metodi, l’etica dei comportamenti, l’estetica delle forme. A tale scopo adotta il paradigma postindustriale elaborato da De Masi e basato sulla crescita delle persone, sulla creatività, sull’internazionalismo, sulla progressiva ibridazione di lavoro, studio e gioco. Adotta come strumenti la ricerca, la formazione, la consulenza, l’editoria, la comunicazione, l’organizzazione di eventi. Sperimenta forme concrete di nuovi sistemi organizzati. Promuove nuovi legami tra impresa, università, cultura e politica. Ispira la propria didattica ai modelli rinascimentali della bottega e dell’accademia, rispettando le soggettività, conferendo senso alle esperienze, privilegiando l’emulazione solidale tra gli allievi.
Quando, nel 2000, vengono istituiti i master universitari, la scuola S3.Studium si trasforma in Società profit mentre le attività didattiche confluiscono nel “Master in Comunicazione e Organizzazione” istituito da De Masi presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione.
Alla S3.Studium ora De Masi lavora con uno stretto team di collaboratori: Stefano Palumbo, Elisabetta Fabiani, Francesca Zaffino, Camilla Monda e Luca Oggianu. Attraverso la S3, De Masi ha diffuso in Italia e in Brasile le tematiche della società postindustriale, della creatività, dei gruppi creativi, del telelavoro, dell’organizzazione di eventi, delle ricerche previsionali condotte secondo il metodo Delphi. Ha progettato il seminario sul futuro dell’Italia e quello sull’organizzazione creativa, ripetuti per oltre venti anni a L’Aquila e a Ravello.

 

Impegno civile

Parallelamente all’impegno professionale nell’Università e nella S3.Studium, De Masi ha portato avanti numerosi impegni no profit. Ha curato tutta la parte sociologica relativa alla realizzazione del Villaggio Matteotti, progettato da Giancarlo De Carlo per la società Terni. E’ stato presidente dell’Aif, dell’In/Arch, del Parco Nazionale del Cilento. E’stato assessore alla cultura e al turismo del Comune di Ravello (1994-95). E’ membro del Comitato etico di Siena Biotech. Per due mandati, dal 2002 al 2010, è stato presidente della Fondazione Ravello, rilanciando il Ravello Festival e conducendo una tenace battaglia per la realizzazione dell’Auditorium progettato dall’amico Oscar Niemeyer, che gliene ha regalato il progetto. Con De Masi, a Ravello, hanno collaborato Achille Bonito Oliva, Lina Wertmuller, Cesare de’ Seta, Giuseppe Cacciatore, Pio Baldi, Ermete Realacci, Oliviero Toscani, e molti altri. A Ravello De Masi ha pure fondato e diretto per quattro anni la Scuola Internazionale di Management Culturale per la professionalizzazione dei neo-laureati in organizzazione di eventi. In questo lavoro è stato coadiuvato da Calogero Catania. Con Ermete Realacci e Alessandro Profumo ha fondato Symbola, associazione delle imprese eccellenti.

Riconoscimenti

- Cittadinanza onoraria della città di Rio de Janeiro
– Cittadinanza onoraria di Sant’Agata dei Goti
– Cittadinanza onoraria di Ravello
Commendatore dell’Ordine del Rio Branco
– Medaglia del merito “Anita Garibaldi”
– Ordine al merito della Repubblica Italiana
- Ufficiale della Repubblica
– Premio Leonardo

 

Attività

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